Le autonomie sono pronte per il federalismo fiscale. La dichiarazione del Presidente di Legautonomie.Oriano Giovanelli
“Le autonomie sono pronte per il federalismo fiscale. Ma lo è anche lo Stato?
Dal Decreto 112 non sembrerebbe”
La Corte dei Conti promuove i comuni e le province alla prova del rigore previsto dal Patto di stabilità interno. Il Governo li punisce.
A questo proposito interviene il presidente di Legautonomie, Oriano Giovanelli, il quale dichiara: “Quanto rilevato nella relazione annuale della Corte dei Conti testimonia del fatto che gli enti locali sono pronti, per capacità gestionale e per responsabilità politica, ad affrontare la sfida dell’attuazione del federalismo fiscale. In un paese normale questi risultati spingerebbero a valorizzare il ruolo del sistema delle autonomie locali, indurrebbero lo Stato centrale a premiare con le proprie politiche e le proprie scelte il ruolo dei Comuni e delle Province e a concentrarsi sulle proprie inefficienze, sui propri ritardi, sui propri sprechi”.
“Invece, – prosegue Giovanelli - il decreto 112 (manovra economica), nel testo approvato alla Camera, non riflette certamente questo atteggiamento. Siamo di fronte a scelte penalizzanti, a tagli che si ripercuoteranno sulla tenuta dei conti locali, sui servizi ai cittadini e sugli investimenti. Siamo di fronte a sottostime gravi, come quella relativa agli effetti reali del tagli ICI sulla prima casa e all’incertezza sui tempi e le modalità della restituzione del mancato incasso, senza contare che tutto questo premierà chi aveva le aliquote più alte e penalizzerà chi aveva tenuto un atteggiamento più rigoroso, e non restituirà quel maggiore introito che la dinamica dell’ICI (il 4% circa) ogni anno garantiva ai comuni”.
“Ora che il decreto è al Senato, e appare scontata una terza lettura alla Camera, - conclude il presidente di Legautonomie - torniamo a chiedere con forza i cambiamenti possibili a favore di Comuni, Province e Comunità Montane. Sarebbe un segnale di saggezza”.
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