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Comunicati 2007Schema di ordine del Giorno da inviare al Governo e alla Presidenza della Camera
Il consiglio comunale ………………………………….., esaminati i contenuti del disegno di legge finanziaria per il 2008, approvato il 16 novembre dal Senato, e attualmente all’esame della Camera, e condividendo l’impostazione tesa a ridurre la pressione fiscale e a contenere i costi generali che gravano sulla pubblica amministrazione, approva il seguente ordine del giorno :
che l’ICI rappresenta il caposaldo del federalismo fiscale dei comuni, così come espresso anche nel disegno di legge delega sull’attuazione dell’art. 119 della Costituzione, approvato dallo stesso Consiglio dei Ministri, ed è forse l’unica tassa percepita dai cittadini come legata al territorio e alla produzione di beni e servizi per la collettività; sottolinea come sostenuto da Legautonomie, che un’ICI riformata con l’accorpamento di tutti i tributi che gravano sulla casa, e alla luce del decentramento del catasto e della conseguente revisione dei valori immobiliari, potrebbe configurarsi come un’imposta equa e federalista, da utilizzare come base per costruire l’autonomia impositiva dei comuni;
netta contrarietà sulle modalità di compensazione del mancato gettito ICI per i comuni, indicate dalla finanziaria, con un trasferimento da parte dello Stato; propone invece che la riduzione dell’ICI sulla prima casa sia assicurata ai cittadini attraverso una detrazione sull’IRPEF, definendo meccanismi certi per garantire gli stessi benefici anche ai cittadini incapienti, lasciando inalterato il gettito per i comuni;
le modifiche al patto di stabilità interno, migliorative rispetto alla manovra finanziaria dello scorso anno, proponendo di superare il rigido riferimento del patto, al triennio 2003-2005 perché in molti casi, i saldi possono essere stati determinati da eventi straordinari, come dismissioni o estinzione di mutui, e propone di prendere a riferimento anche il triennio 2004 - 2006; positiva anche la possibilità di utilizzare fin dal 2007 gli avanzi di amministrazione per l’abbattimento del debito;
di graduare sul triennio 2008 – 2010 la riduzione dell’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente, diminuendoli progressivamente; manifesta forte contrarietà per l’impropria presenza nel provvedimento, di aspetti concernenti l’ordinamento degli enti locali;e rileva in particolare che le disposizioni relative alle comunità montane, previste dal testo uscito dal Senato, risultano pasticciate e peggiorative rispetto alla prima stesura dell’articolo: mantengono il parametro altimetrico come elemento discriminante per la partecipazione dei comuni alla comunità montana, prevedendo anche la riduzione immediata del fondo ordinario per risparmi che saranno ottenuti a regime, solo dopo il 2008; apprezza l’accoglimento della richiesta, avanzata anche da Legautonomie, di stralcio della parte relativa alla riduzione indifferenziata e generalizzata dei consiglieri comunali e provinciali, o delle circoscrizioni comunali, che avrebbe potuto trasformarsi in un provvedimento confuso e dannoso; che questi sono interventi che attengono alla semplificazione e alla razionalizzazione dei livelli di governo locale e devono rimanere all’interno del disegno di legge delega denominato “Codice delle autonomie”, e invita il Governo e il Parlamento a procedere rapidamente all’approvazione di questo ddl e di quello sul federalismo fiscale, al fine di giungere all’attuazione del Titolo V della Costituzione. |
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