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PARTECIPAZIONE E WELFARE: due temi strettamente connessiNei giorni di venerdì 18 e lunedì e martedì 21/22 novembre si sono svolti due convegni: il primo presso il Circolo Dipendenti della Difesa, “La libertà è Partecipazione”, il secondo, “Diamoci da Welfare” organizzato dal Comune di Spezia, tenutosi per la prima giornata presso il CEMAC e per la seconda nella Sala Dante, sui temi strettamente connessi del welfare e della partecipazione.
In tutti i due casi, le presenze sono state superiori ad ogni previsione. Alle giornate di lavoro hanno partecipato rappresentanti di Legautonomie Liguria. Il primo organizzato dal Comitato Nazionale delle Circoscrizioni, ha affrontato il tema della partecipazione come strumento di democrazia e dei modi attraverso i quali questi organi si sono realizzati nelle diverse realtà del Paese. Il convegno si è incentrato su: 1. Un’introduzione: Il cantiere per le proposte del Comune della Spezia; 2. Esperienze a confronto dopo l’abolizione delle Circoscrizioni. Sul punto 1) l’Assessore Simona Casu ha illustrato le esperienze del Comune rilevando il ruolo positivo di partecipazione e di proposta, illustrando alcuni casi concreti, nelle quali le azioni del Comune hanno beneficiato del contributo dei Consigli di Circoscrizione, e ha sottolineato l’utilità del ruolo che i Consigli hanno avuto nell’opera di costante rapporto col territorio e col Comune, agevolando così l’azione amministrativa. Il punto 2) ha trattato di esperienze maturate in città diverse nelle quali l’esperienza è maturata in forme varie, con poteri e modalità di elezione o di nomina plurali, ma tutte accomunate dal ruolo di una costante interlocuzione con i cittadini amministrati. In molti casi queste attività si esercitano in modo gratuito, ma tutti hanno affermato che i costi/benefici hanno un riscontro economico positivo per le azioni dei comuni, che possono contare su una puntuale conoscenza dei problemi e delle proposte che sono formulate dai cittadini. Tutto questo non comporta l’automatica accettazione delle proposte, ma consente all’amministrazione di motivare decisioni che se ne discostino. Altra situazione si determina là dove ai Consigli sono attribuite competenze e potestà operative nella gestione di servizi. Qui i modi attraverso i quali gli stessi servizi sono tenuti in funzione sono diversi e in rapporto alle tradizioni e alla cultura del luogo ove si applicano. Nel corso del secondo convegno,notevoli spunti si sono tratti dagli interventi sia degli esperti, sia dagli operatori, sia dai rappresentanti del terzo settore. Tutti hanno manifestato, seppure in forme diverse, consapevolezza della difficoltà del momento, e della necessità di un “pensiero nuovo” come sostenuto dall’assessore Belloni, per assicurare agli utenti la necessaria assistenza, anche attraverso modi non universalistici, valutando forme di compartecipazione onerosa in funzione del reddito. Ruolo e funzione delle associazioni del terzo settore, sia ONLUS, sia profit, dovranno essere ripensate. Ciò che è emerso da tutti due i Convegni è da un lato la consapevolezza della gravità delle situazioni, in particolare si è rilevata la cognizione che tutto il sistema debba essere ripensato e dall’altro il richiamarsi allo status quo. Questo è comprensibile, quello che si conosce dà sicurezza del ruolo, il nuovo genera insicurezza ed è stato rimarcato in modo particolare nel rilevare il ruolo di “frontiera” delle assistenti sociali, che già oggi trovano sempre più arduo fornire risposte soddisfacenti ai cittadini che a loro si rivolgono. In ogni modo l’impressione che si è ricavata al termine dei giorni di lavoro, è che tutti i partecipanti ne siano usciti arricchiti e più consapevoli, con una generale disponibilità a partecipare a tavoli che dovranno elaborare quello che l’assessore Belloni ha definito il “pensiero lungo”. A cura di Legautonomie Liguria
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